Nelle pieghe della cultura alta europea, si scoprono talvolta occasioni di cui - come spesso accade - si sa pochissimo. E in quelle occasioni ci si imbatte per caso. Insomma, la conferenza internazionale che si svolgerà a Aix en Provence è di quelle che mi seguirei volentieri, se avessi il dono dell'ubiquità.
Limites et frontières des espaces israéliens et palestiniens, seconda puntata. Dal 12 al 14 novembre
Il programma è qui.
Mi piace soprattutto il primo incontro sull'economia della separazione.
1. Basel Natsheh (ADTF, Ministère des Finances) et Cédric Parizot (CRFJ-IREMAM, CNRS) «Séparation et trafics de marchandises entre Israël et la Cisjordanie (1994-2009) »
2. Véronique Bontemps (IDEMEC, Université Aix Marseille 1) «‘Tu dois prendre le risque, tu n’as pas le choix’ : entre expérience collective et précarisation extrême, récits d’ouvriers palestiniens travaillant en Israël »
venerdì 6 novembre 2009
Frontiere, spazio, limiti
Stato e neoliberalismo
giovedì 5 novembre 2009
Casba e memorie mediterranee
Parentesi calcistica: grande effervescenza e un po' di tensione, ad Algeri, per la partita del 15 novembre con i Faraoni della nazionale egiziana. E' in gioco la partecipazione alla Coppa del Mondo. E già da ora i mercati sono invasi da bandiere, magliette tricolori della nazionale algerina, gadget i più diversi. Di nuovo, lo sport concentra quello che non si riesce a esprimere in altri contesti. Nonostante la tensione tra Algeria ed Egitto, c'è un nome sul quale non si discute: Mohammed Abu Treika, grande campione egiziano. Di lui, pensano tutti bene, nel Maghreb come in riva al NIlo. E' bravo, disciplinato, e pure coraggioso. Come quando si beccò una sanzione perché mostrò una maglietta di sostegno a Gaza, durante l'operazione Piombo Fuso, dopo aver segnato un gol.
Lotta di potere dentro l'Ikhwan
Riflettori spenti, sulla lotta di potere al vertice della più grande organizzazione islamista del mondo arabo, i Fratelli Musulmani egiziani. Khalil al Anani, uno degli esperti dell'islamismo egiziano, spiega il cuore del problema che c'è dietro l'ingresso, nel bureau dell'Ikhwan, di Essam el Arian, uno degli esponenti più in vista dell'ala pragmatica.
Sul Daily news Egypt.
Le verità di Anouar Benmalek
Benmalek vive in Francia, ormai da molti anni. E' considerato uno dei più grandi scrittori algerini. C'è chi lo paragona a Dostoevskij, chi a Faulkner.
mercoledì 4 novembre 2009
No smoking. Alla Mecca
Babylon & Beyond segnala un articolo sulla campagna antifumo delle autorità saudita, mentre si avvicina il periodo del grande Hajj, del pellegrinaggio a Mecca e Medina che sta per portare milioni di musulmani nel regno degli Ibn Saud. Campagna salutare, in tutti i sensi, salvo che il ministero della salute saudita ha altri problemi. In questo caso, con l'influenza A, la H1N1. Il timore del contagio, in una situazione estremamente affollata, è alto. E ogni paese a maggioranza musulmana si sta regolando a modo suo, decidendo - peraltro - se limitare pesantemente i pellegrinaggi.




